Fobie, ansia e attacchi di panico

“Ci sono tante fobie quante se ne possono inventare. La buona notizia però è che come le inventi, puoi distruggerle” G. Nardone

Libera il tuo potenziale: supera fobie, ansia e attacchi di panico con la psicoterapia breve strategica

Quando l’ansia e le fobie prendono il controllo della tua vita quotidiana, anche le attività più semplici possono diventare montagne insormontabili. Se ti ritrovi a evitare situazioni, luoghi o attività che un tempo affrontavi senza problemi, o se gli attacchi di panico hanno iniziato a condizionare le tue scelte, sappi che esiste una via d’uscita.

I disturbi d’ansia, gli attacchi di panico e le fobie rappresentano alcune delle problematiche psicologiche più diffuse nella società moderna, ma anche tra quelle che rispondono meglio a un intervento terapeutico mirato e specifico.

La Psicoterapia Breve Strategica® offre strumenti concreti ed efficaci per aiutarti a recuperare il controllo sulla tua vita, permettendoti di affrontare con serenità quelle situazioni che oggi ti sembrano impossibili da gestire.

Scopri come è possibile trasformare la paura in forza, l’evitamento in azione e l’ansia in energia positiva attraverso un percorso terapeutico personalizzato e orientato ai risultati.

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Come funziona l’intervento terapeutico

Ogni percorso è personalizzato, ma segue linee guida chiare:

1

Identificazione delle strategie

disfunzionali adottate fino a quel momento che non hanno funzionato.

2

Intervento strategico

mirato, spesso paradossale, per interrompere il meccanismo alla base del blocco

3

Sperimentazione concreta

di nuove azioni e visioni, per ridefinire il rapporto con lo studio

4

Consolidamento dei risultati

ottenuti nel percorso terapeutico per renderli stabili e duraturi. 

La Terapia Breve Strategica lavora secondo il principio del “fare per capire”, cioè porta il paziente a sperimentare un cambiamento comportamentale prima ancora che cognitivo, ottenendo così una nuova consapevolezza attraverso l’esperienza diretta.

Psicoterapia Breve Strategica® - Cos’è e come funziona?

È un modello di intervento terapeutico ideato al Mental Research Institute a Palo Alto (California) e successivamente sviluppato da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo.

Il Prof. Nardone – con il quale mi sono formato – e il team del Centro di Terapia Strategica hanno formulato specifici protocolli di trattamento per vari tipi di patologie psichiche e comportamentali, sviluppati attraverso la metodologia della ricerca-intervento.

In questo approccio si agisce secondo la teoria dell’“imparare facendo”: si preferisce l’azione all’indagine delle cause, preferendo mettere in atto concrete strategie che portano alla risoluzione del problema. “Se vuoi vedere impara ad agire” è il principio cibernetico che sta alla base di questa idea: è l’azione, prima del pensiero, che ci porta a gestire le situazioni che affrontiamo e ci dà suggerimenti su come cambiare..

Il terapeuta propone strategie e stratagemmi che portano il paziente a modificare i propri comportamenti, modificando così il contesto nel quale agisce, osservandolo da nuove prospettive.

Principali disturbi che tratto

Problematiche trattate

  • Fobie
  • Ansia
  • Ansia da esame o da colloqui
  • Attacchi di panico
  • Agorafobia
  • Amaxofobia: la paura di guidare
  • Fobie Specifiche (Monofobie)

Benefici della psicoterapia

  • Risultati concreti in tempi ridotti
  • Eliminazione dei comportamenti di evitamento
  • Controllo immediato degli attacchi di panico
  • Riduzione dell’ansia anticipatoria
  • Miglioramento delle relazioni interpersonali
  • Prevenzione delle ricadute 

Percentuali di successo

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Media di esiti positivi

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Disturbi fobici e ansiosi

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Ossesioni e DOC

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Disturbi dell’umore

Nardone, 2015 – Cambiare per conoscere. l’evoluzione della terapia breve strategica

Pietrabissa, 2016  – Brief strategic therapy for obsessive-compulsive disorder: a clinical and research protocol of a one-group observational study. – link
Gibson, 2015;
Nardone, Salvini, 2014; – link
Castelnuovo et al. 2011; – link
Watzlawick, 2007; – link
Jackson et al. 2018 – link

Un intervento efficace e personalizzato

La Terapia Breve Strategica si è dimostrata estremamente efficace nel trattamento di disturbi legati all’ansia e alla performance, con percentuali di successo superiori al 90% nei disturbi fobici-ossessivi. In media, i primi miglioramenti si ottengono entro 5-7 sedute.

Fobie

Per “fobia” si intende una paura estremamente accentuata di alcune particolari situazioni (come il mettersi alla guida) o di certi stimoli (per esempio la paura dei rettili o dei piccioni).
Questi stimoli di paura sono così forti che il soggetto tende a evitare queste situazioni che lo mettono in estrema difficoltà; proprio per questo fattore ci troviamo in presenza di persone che vedono la propria vita limitata in certi aspetti, pur sapendo che questa fobia, spesso è “irrazionale”.
La psicoterapia breve strategica è un modello di intervento che si dimostra efficace in oltre il 90% dei casi per il trattamento di queste problematiche.
In questo campo ci sono delle paure più comuni e altre decisamente più insolite e, per certi aspetti, “bizzarre”:

  • Acrofobia: paura dell’altezza
  • Agorafobia: paura degli spazi aperti
  • Ailurofobia: paura dei gatti
  • Amaxofobia: paura di guidare
  • Anginofobia: paura di soffocare
  • Aracnofobia: paura dei ragni
  • Aviofobia: paura degli aerei
  • Basofobia: paura di cadere
  • Bibliofobia: paura dei libri
  • Cinofobia: paura dei cani
  • Emofobia: paura del sangue
  • Fobofobia: paura di aver paura
  • Glossofobia: paura di parlare in pubblico
  • Iatrofobia: paura dei medici
  • Ippofobia: paura dei cavalli
  • Musofobia: paura dei topi Sociofobia: paura dei rapporti sociali
  • Zoofobia: paura degli animali

Ansia

L’ansia è uno stato di inquietudine, preoccupazione e apprensione per alcuni eventi “temuti”, ma che diventa eccessiva e spesso diventa costante, tanto che quando questa condizione sia presente per più di sei mesi si parla di disturbo d’ansia generalizzata.
L’ansia lavora spesso sugli stessi meccanismi del panico, ma si comporta in modo leggermente diverso.
Anziché avere a che fare con una grande paura, si è in presenza di un compagno che in sottofondo è sempre presente, e che crea una forma di disagio. Spesso l’ansia si accompagna anche a d

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono una manifestazione assai forte di paura. Essi sii presentano come uno o più episodi improvvisi di paura, con sintomi che mettono in allarme chi ne soffre, come tachicardia, formicolio, difficoltà a respirare, sensazione di intenso calore.

Questi sintomi inaspettati, spaventano ancor più la persona, e spesso possono compromettere diverse aree della vita, relazionale, lavorativa, fino a diventare invalidanti

Agorafobia e claustrofobia

L’agorafobia è letteralmente il “terrore della piazza” (dal greco agorà= piazza e fòbos= paura), cioè dei luoghi aperti e magari brulicanti di persone. Chi soffre di questo problema si trova in condizioni di forte quando sia in mezzo alle persone e trovi difficile allontanarsi, vuoi per l’imbarazzo di farsi cogliere in difficoltà, vuoi per la paura di non ricevere adeguato aiuto in caso di cadute o vertigini, oppure ha paura di rimanere intrappolato in mezzo alla folla.

Chi soffre di agorafobia teme anche altri tipi di luoghi, come, per esempio i supermercati, le strade chiuse come le autostrade e le superstrade, le discoteche ecc…

Chi soffre di agorafobia solitamente cerca di evitare questi luoghi, preferendo stare al sicuro in casa, o ben vicino alla via di fuga; spesso queste persone cercano costantemente di farsi accompagnare in luoghi “difficoltosi” da persone di fiducia.

Talvolta si accompagna all’agorafobia, o si presenta da sola, anche la claustrofobia, ossia la paura patologica degli spazi chiusi dai quali la fuga sarebbe assai complicata, come per esempio gli ascensori o le stanze chiuse, la risonanza magnetica…

Amaxofobia: la paura di guidare

La paura di guidare si presenta spesso quando si ha a che fare con strade molto trafficate, dalle quali può essere difficile uscire, incroci complicati.
In alcuni casi questa paura deriva dall’aver assistito o aver subito un incidente stradale. In quel caso si può trattare di un vero e proprio trauma.
Spesso la paura di guidare si accompagna a sudorazione, palpitazioni, mal di testa, tachicardia, vertigini, nausea, sensazione di instabilità, vertigini, paura di svenire.
La psicoterapia breve strategica ha messo a punto dei protocolli di intervento specifici per questo tipo di problema, che può diventare gestibile in tempi brevi.

Fobie Specifiche (Monofobie)


Le monofobie sono varie quante sono le persone al mondo, poiché ognuno di noi può avere paura di qualcosa che, per quanto possa sembrare ad una analisi “razionale” insensato, diventa atavico e incontrollabile. Alcune delle fobie più comuni sono la paura dei cani e dei gatti o dei piccioni, ma anche la paura di qualche agente esterno, da un virus a un altro patogeno. La monofobia è la paura specifica direzionata verso un “oggetto” specifico; in alcuni casi, ma non necessariamente, può essere conseguenza di un trauma.
La psicoterapia breve strategica, si avvale di tecniche specifiche, sviluppate nel corso degli anni, per il trattamento efficace di queste problematiche.

Domande frequenti - FAQ

Il tempo necessario al vostro problema in quel preciso momento. Generalmente il tempo varia da 45 minuti ai 90 minuti, ma non c’è una regola valida per chiunque

Varia da persona a persona ed è difficile dare una risposta precisa senza conoscere il caso. Solitamente entro le 20 sedute si terminano i percorsi. I primi miglioramenti sono spesso visibili entro le prime 5 sedute.

Dipende molto dal problema che la persona mi presenta e dai suoi bisogni. Generalmente si fissano gli appuntamenti ogni due settimane, in alcuni casi ogni sette o dieci giorni. Ogni persona e ogni problema sono a sé e non può esserci una regola precisa predefinita.

Certamente. Il ruolo dello psicologo-psicoterapeuta è quello di aiutare anche chi prende farmaci a lavorare sul problema che si presenta; anche per chi assume farmaci la psicoterapia può essere una utile e spesso, indispensabile, integrazione. La terapia farmacologica deve essere monitorata da un medico o da uno psichiatra. Lo psicologo non può intervenire in alcun modo sulle prescrizioni farmacologiche.

Il costo della seduta varia a seconda del tipo di trattamento e dalla durata. Nel corso della prima seduta ti darò un quadro completo e trasparente dei costi.

Sì. In alcuni casi è prevista la partecipazione attiva dei genitori come parte del processo terapeutico.

Negli ultimi anni si è introdotta anche la possibilità di lavorare su internet. Quando vi siano effettive impossibilità logistiche si possono avviare anche percorsi via internet. Tuttavia, quando non sia impossibile farlo, sarebbe preferibile vedersi in presenza. È importante imparare a dedicarsi del tempo per sé e interagire con le persone. Forse non tutti sanno che alcuni studi sembrano mettere in luce che l’incontro dal vivo produce effetti benefici non solo a livello psicologico, ma anche a livello di fisiologia del cervello!

Sì. Le prestazioni psicologiche sono detraibili anche senza prescrizione medica, secondo la normativa vigente.

Ricevo su appuntamento nei miei studi di Verona e Bovolone (VR)

LunedìVenerdì dalle 10 alle 20
Sabato dalle 11:00 alle 18:00

Lo studio di Verona si trova in via Arsenale, 64, al di là del ponte di Castelvecchio, in un palazzo storico.
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Lo studio di Bovolone (VR) si trova in Piazza Donatori di Organi, 2.
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La differenza tra psicologo e psicoterapeuta è sostanziale. Lo scopo principale dello psicologo è quelli di prevenire disagio e i disturbi psicologici, promuovere il benessere della persona, prestando attenzione al funzionamento della mente, con le sue componenti fisiologiche, psicologiche, relazionali e ambientali.

Lo psicoterapeuta, oltre che occuparsi di questi aspetti, si occupa del trattamento delle psicopatologie, intervenendo in modo diretto su questi problemi che le persone possono avere. Lo psicoterapeuta invece studia in modo specifico per altri 4 anni il trattamento delle psicopatologie; in psicoterapia vi sono differenti approcci, poiché nessuno di noi è standardizzabile.

L’approccio che ho scelto è quello della psicoterapia breve strategica. In questo percorso di studio si è obbligati a fare un tirocinio pratico di 250 ore ogni anno. I miei li ho svolti alternandomi tra due celebri realtà veronesi: la clinica Santa Chiara e l’ospedale Santa Giuliana.

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