Nel mondo del lavoro contemporaneo, il successo non dipende solo dalle competenze tecniche, ma dalla capacità di comunicare efficacemente, gestire il tempo in modo strategico e affrontare le sfide professionali con la giusta mentalità.
Che tu sia un manager alle prese con la gestione del team, un professionista in cerca di nuove opportunità di carriera, o un’azienda che vuole ottimizzare le performance dei propri dipendenti, avere il giusto supporto può fare la differenza tra il raggiungimento degli obiettivi e il rimanere fermi al punto di partenza.
Il coaching strategico e la consulenza aziendale offrono strumenti concreti e metodologie evidence-based per sviluppare competenze trasversali, migliorare le performance individuali e di team, e navigare con successo i processi di selezione e crescita professionale.
Attraverso un approccio personalizzato e orientato ai risultati, è possibile trasformare le criticità in opportunità di crescita e i punti di debolezza in veri e propri punti di forza.
disfunzionali adottate fino a quel momento che non hanno funzionato.
mirato, spesso paradossale, per interrompere il meccanismo alla base del blocco
di nuove azioni e visioni, per ridefinire il rapporto con lo studio
ottenuti nel percorso terapeutico per renderli stabili e duraturi.
È un modello di intervento terapeutico ideato al Mental Research Institute a Palo Alto (California) e successivamente sviluppato da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo.
Il Prof. Nardone – con il quale mi sono formato – e il team del Centro di Terapia Strategica hanno formulato specifici protocolli di trattamento per vari tipi di patologie psichiche e comportamentali, sviluppati attraverso la metodologia della ricerca-intervento.
In questo approccio si agisce secondo la teoria dell’“imparare facendo”: si preferisce l’azione all’indagine delle cause, preferendo mettere in atto concrete strategie che portano alla risoluzione del problema. “Se vuoi vedere impara ad agire” è il principio cibernetico che sta alla base di questa idea: è l’azione, prima del pensiero, che ci porta a gestire le situazioni che affrontiamo e ci dà suggerimenti su come cambiare..
Il terapeuta propone strategie e stratagemmi che portano il paziente a modificare i propri comportamenti, modificando così il contesto nel quale agisce, osservandolo da nuove prospettive.
Nardone, 2015 – Cambiare per conoscere. l’evoluzione della terapia breve strategica
Pietrabissa, 2016 – Brief strategic therapy for obsessive-compulsive disorder: a clinical and research protocol of a one-group observational study. – link
Gibson, 2015;
Nardone, Salvini, 2014; – link
Castelnuovo et al. 2011; – link
Watzlawick, 2007; – link
Jackson et al. 2018 – link
Offro consulenza strategica specializzata per sviluppare il capitale umano e ottimizzare le performance organizzative. Supporto aziende e pubbliche amministrazioni nella crescita delle competenze dei collaboratori, nel miglioramento dei processi di selezione e nello sviluppo di una cultura aziendale orientata all’eccellenza e all’innovazione.
La valutazione delle competenze trasversali (soft skills) del personale sta diventando sempre più strategica per le aziende. Che si tratti di personale in entrata, o di piani di sviluppo di una o più figure all’interno dell’azienda l’investimento sia a livello di tempo ed energia impiegata, sia a livello economico richiede una buona valutazione delle capacità e propensioni dei lavoratori.
Attraverso prove specifiche (es: incident case, role paly, in-basket, colloqui individuali), si possono individuare diversi comportamenti che stanno alla base delle cosiddette soft skills del lavoratore, dando indicazioni sia al lavoratore che all’azienda su quali sono i punti di forza e le aree di miglioramento e se la persona può essere effettivamente adatta al ruolo per cui si candida.
Da anni lavoro in questo campo sia per conto di aziende private che per le Pubbliche Amministrazioni
Comunicare è la base delle nostre relazioni umane e del nostro stare nel mondo. Non esiste una comunicazione efficace a priori, ma è necessario imparare ad adattarsi alle situazioni, agli interlocutori e al loro pensiero. Questo meccanismo però non è sempre automatico e, in ambito lavorativo, può essere utile imparare a parlare meglio col proprio capo o con i propri collaboratori; saper intervenire alle riunioni, facendo passare in modo comprensibile il messaggio che si vuole dare.
In questi casi è necessario comprendere in modo chiaro gli obiettivi che si intendono raggiungere e partendo da essi costruire una serie di passi che portino a raggiungerli.
Comunicare è la base delle nostre relazioni umane e del nostro stare nel mondo. Non esiste una comunicazione efficace a priori, ma è necessario imparare ad adattarsi alle situazioni, agli interlocutori e al loro pensiero. Questo meccanismo però non è sempre automatico e, in ambito lavorativo, può essere utile imparare a parlare meglio col proprio capo o con i propri collaboratori; saper intervenire alle riunioni, facendo passare in modo comprensibile il messaggio che si vuole dare.
In questi casi è necessario comprendere in modo chiaro gli obiettivi che si intendono raggiungere e partendo da essi costruire una serie di passi che portino a raggiungerli.
Le pratiche di coaching (spesso si sente parlare anche di life-coaching) si riferiscono a quelle attività nelle quali un esperto guida una persona che deve lavorare ad alte prestazioni e ad alti livelli – come, per esempio, gli sportivi, gli artisti, i dirigenti d’azienda o manager –,”all’espressione del loro migliore talento”.
Interventi di questo tipo, generalmente, si focalizzano sul superamento di blocchi emotivi o difficoltà di apprendimento, timori, o sull’imparare e fare proprie tecniche evolute che aiutino la persona a fare un piccolo – ma indispensabile – salto verso una maggiore precisione esecutiva della propria mansione, conseguendo obiettivi ben definiti o superando concreti problemi.
In questi casi si utilizza il modello di coaching strategico, messo a punto da Giorgio Nardone e dal Centro di Terapia Strategica, il quale prevede l’uso rigoroso di passi e manovre atte proprio a raggiungere gli obiettivi che la persona concorda con il coach. In questo modo si costruisce un intervento personalizzato basato sui concreti obiettivi del soggetto.
Accompagno manager e professionisti nel loro percorso di crescita attraverso coaching strategico personalizzato. Sviluppa le competenze trasversali e le strategie efficaci che ti permetteranno di eccellere nel mondo del lavoro e raggiungere i tuoi obiettivi di carriera con maggiore efficacia e consapevolezza.
Molto spesso ci si trova a dover preparare, magari di fretta, il proprio curriculum vitae, ma non si sa bene come fare e cosa mettere.
Facendo ricerche su internet si trovano le più disparate “scuole” di pensiero sulla costruzione dei curricula, che invece di dare risposta ad un problema ne creano in più. Il CV deve stare in una pagina o in più pagine? Deve esserci la foto o non deve esserci? Devo creare un’infografica o usare il formato europeo? E via via…
L’intervento di consulenza in materia di curriculum vitae prende forma da concrete esperienze sul campo in materia di selezione del personale e di assessment di potenziale per diverse realtà aziendali.
Questo intervento specifico si sviluppa generalmente in 2 o 3 incontri focalizzati sul rendere efficace il tuo curriculum vitae, al fine di migliorarne l’impatto in fase di selezione del personale, basandoci non su astratte scuole di pensiero, ma sulla concretezza del mercato del lavoro e dei selezionatori del personale (o recruiter che dir si voglia).
Può essere complicato affrontare colloqui di selezione o concorsi, sia perché spesso le procedure non sono chiare ai candidati, sia perché se ne ha poca esperienza, o perché sono passati anni dall’ultima volta che si è dovuto affrontare un colloquio.
In ogni caso, di fronte a occasioni importanti si può avere bisogno di qualche dritta, per meglio mettere in luce le proprie capacità, evitando il rischio di incorrere in errori dati dall’emozione, che potrebbero dare una impressione scorretta ai selezionatori.
La mia esperienza nel mondo del recruiting, della selezione e valutazione del personale possono fornire delle basi solide al candidato o alla candidata che abbiano bisogno di consolidare le proprie abilità comunicative e mostrarsi nel pieno del proprio potenziale.
Il tempo necessario al vostro problema in quel preciso momento. Generalmente il tempo varia da 45 minuti ai 90 minuti, ma non c’è una regola valida per chiunque
Dipende molto dal problema che la persona mi presenta e dai suoi bisogni. Generalmente si fissano gli appuntamenti ogni due settimane, in alcuni casi ogni sette o dieci giorni. Ogni persona e ogni problema sono a sé e non può esserci una regola precisa predefinita.
Il costo della seduta varia a seconda del tipo di trattamento e dalla durata. Nel corso della prima seduta ti darò un quadro completo e trasparente dei costi.
Sì. In alcuni casi è prevista la partecipazione attiva dei genitori come parte del processo terapeutico.
Sì. Le prestazioni psicologiche sono detraibili anche senza prescrizione medica, secondo la normativa vigente.
Ricevo su appuntamento nei miei studi di Verona e Bovalone (VR)
Lunedì – Venerdì dalle 10 alle 20
Sabato dalle 11:00 alle 18:00
Lo studio di Verona si trova in via Arsenale, 64, al di là del ponte di Castelvecchio, in un palazzo storico.
Vedi sulla mappa >
Lo studio di Bovolone (VR) si trova in Piazza Donatori di Organi, 2.
Vedi sulla mappa >
La differenza tra psicologo e psicoterapeuta è sostanziale. Lo scopo principale dello psicologo è quelli di prevenire disagio e i disturbi psicologici, promuovere il benessere della persona, prestando attenzione al funzionamento della mente, con le sue componenti fisiologiche, psicologiche, relazionali e ambientali.
Lo psicoterapeuta, oltre che occuparsi di questi aspetti, si occupa del trattamento delle psicopatologie, intervenendo in modo diretto su questi problemi che le persone possono avere. Lo psicoterapeuta invece studia in modo specifico per altri 4 anni il trattamento delle psicopatologie; in psicoterapia vi sono differenti approcci, poiché nessuno di noi è standardizzabile.
L’approccio che ho scelto è quello della psicoterapia breve strategica. In questo percorso di studio si è obbligati a fare un tirocinio pratico di 250 ore ogni anno. I miei li ho svolti alternandomi tra due celebri realtà veronesi: la clinica Santa Chiara e l’ospedale Santa Giuliana.